A San Lorenzo in Banale, l’autunno profuma di Ciuìga.
Tutto ebbe inizio agli inizi degli anni Duemila, quando il nostro insaccato con le rape bianche conquistò il Salone del Gusto di Torino e ottenne il riconoscimento Slow Food. In paese qualcuno disse: Perché non dedicarle una festa?
Così, nel novembre del 2002, nacque la prima Sagra della Ciuìga: una sagra bagnata dalla pioggia, ma fortunata nel destino. Da allora, non ci siamo più fermati.
Oggi la Sagra è la festa più attesa, quella che unisce e coinvolge tutta la comunità. Nei giorni che la precedono, il borgo si trasforma: i volontari si mettono all’opera, pitturano, decorano, preparano addobbi e riaprono le vecchie cantine. È un grande lavoro di squadra che unisce generazioni e racconta l’anima del paese, pronto ad accogliere chi arriva da fuori.
Quando la festa comincia, le strade si riempiono di profumi e colori. Le bancarelle di artigiani e contadini espongono i loro prodotti, le locande servono piatti fumanti di Ciuìga e i ristoranti propongono menù speciali. Nei vòlt, i volontari delle associazioni accolgono i visitatori con sorrisi sinceri e ricette del cuore, preparate con ingredienti del territorio e tanto entusiasmo.
E mentre le note delle bande e dei cori di montagna risuonano tra le case in pietra, capisci che la Sagra della Ciuìga non è solo una festa del gusto: è il cuore vivo della nostra comunità che ogni anno si ritrova per condividere la sua storia più buona.