Sono una Greeter di San Lorenzo in Banale.
Ho trascorso infanzia e giovinezza a San Lorenzo in Banale, ma l’amore mi ha portato altrove. Qui, però, restano le mie radici più profonde: la mia casa, i giochi per le strade, i profumi di legna e cucina e i ricordi che non sbiadiscono.
Per tutti sono la figlia del Gigioti: mio padre, cuoco e insaccatore di ciuìga con l’amico Angel, lasciava il segno con mani esperte e sorriso buono. Ancora oggi, il profumo del ginepro mi fa rivivere quei momenti.
Da qualche anno sono in pensione e il tempo, che prima mi mancava, è diventato un dono prezioso. Mi godo i nipoti, la montagna e le passioni rimaste in sospeso: cammino su sentieri impegnativi e recito con la Filodrammatica del paese.
Quando torno a San Lorenzo in Banale, spesso mi trovate al Bar Acli, dietro al bancone o a un tavolo, tra un caffè e un bicchiere di vino, immersa nelle chiacchiere con la gente del paese. Confidenze, risate, piccoli pettegolezzi che riempiono le giornate di umanità vera.
Forse per questa natura loquace e curiosa, sono diventata Greeter. Raccontare il mio paese attraverso ricordi ed emozioni mi permette di far rivivere la mia giovinezza e di condividere legami autentici.
Perché, anche se la vita mi ha portata lontano, San Lorenzo in Banale resta la mia casa.
In cosa posso aiutarti
Ti accompagno per le vie di San Lorenzo in Banale, tra ricordi di giovinezza, profumi e storie del borgo, come quella di mio papà Giogioti, esperto insaccatore di ciuìghe.