Sono una guida alpina. Ho conseguito il brevetto nel 2001 e da allora le Dolomiti sono la mia vita: le scalo, le insegno, le racconto.
La montagna è la passione più bella del mondo. Per seguirla e farla diventare il mio lavoro, ho lasciato la frenesia della mia città e ho scelto di vivere a San Lorenzo in Banale. Qui ho scoperto un'altra dimensione della realtà, dove ognuno può vivere la montagna al proprio ritmo.
Ma la parte più importante del mio lavoro è arrivata quasi per caso, attraverso un percorso di formazione legato alla disabilità che ha cambiato il modo in cui guardo la montagna. Ho capito presto che le Dolomiti, patrimonio UNESCO dell'umanità, devono essere accessibili a tutti.
Da quella convinzione è nata Dolomiti Open, l'associazione di cui sono presidente, con cui organizziamo esperienze inclusive in quota: persone con le più diverse abilità che scalano, camminano, vivono la montagna fianco a fianco. Le barriere non esistono — esistono solo nelle teste delle persone.
Uno dei progetti di cui vado più fiero è la Falesia Dimenticata. Era una parete bellissima a San Lorenzo Dorsino, chiusa da venticinque anni. Nel 2017 abbiamo lanciato un crowdfunding, 400 persone hanno risposto. L'abbiamo così riaperta, restaurata e restituita alla Comunutà, come bene collettivo inclusivo.
Perchè tutto quello che è oggettivamente bello deve essere patrimonio di tutti.
In cosa posso aiutarti
Posso accompagnarti in montagna nelle Dolomiti, che tu voglia scalare, arrampicare o fare escursioni, e rendere quell'esperienza possibile per chiunque, indipendentemente dalle proprie abilità. Sono specializzato nell'inclusività e credo che la montagna sia davvero di tutti.