Un itinerario che attraversa quattro borghi: San Lorenzo in Banale, Dorsino, Tavodo e Andogno, svelando tappa dopo tappa le bellezze e le unicità che rendono questo territorio la vera "Bella Terra" del Trentino.
È il percorso che attraversa i borghi di San Lorenzo Dorsino, entra nelle piazze, segue i muri di pietra, incontra la gente. Un cammino fatto di volti che si svelano uno ad uno: nelle persone, nell’architettura, nel paesaggio plasmato dalla mano dell'uomo.
Si parte da San Lorenzo in Banale e dalle sue sette ville, ognuna con un carattere che il tempo non ha levigato.
A Dorsino, i ponti de l'era raccontano l'ingegno di chi volle collegare la strada all’aia per far passare il carro carico di fieno.
A Tavodo l’antica pieve custodisce secoli di fede e silenzio.
Ad Andogno si cammina sulla strada imperiale, tra campi coltivati, cornioli selvatici e sambuchi spontanei, fino alla Falesia Dimenticata, strappata all'oblio e restituita a tutti come bene comune.
Ogni borgo mostra il suo volto nelle case in pietra e legno, nei portali antichi, negli affreschi vivaci delle chiese, nelle fontane che da secoli dissetano il cammino. E poi c'è il volto più autentico: quello della gente, custode silenziosa di questa terra. Un percorso vivo, che si racconta a ogni passo.
- Variante lunga: attraversa il torrente Ambiez
- Variante breve: devia direttamente su Dorsino
Con una breve deviazione — lungo il torrente Ambiez nella variante lunga, oppure all'Oasi del Molin in quella breve — si raggiunge "La Pizocola": un pinnacolo di conglomerato che risale a circa ventimila anni fa, riportato alla luce nel 2022 dopo anni di oblio. In cima, una grande panchina d'abete invita a fermarsi e ammirare dall'alto i borghi di Dorsino e San Lorenzo in Banale.
Ad Andogno è disponibile "un punto di ristoro creativo e generoso", un distributore automatico nella fontana del borgo, dove trovare acqua fresca, bibite e birra, ad offerta libera.